Già l’uomo primitivo usava le pelli di animali per coprirsi senza ovviamente nessun trattamento chimico. Per contrastare la putrefazione nacquero inconsapevolmente le prime “conce”. Si dice che i primi documenti sulla conciatura risalgano al 1250 a.C., ma è solo grazie ai Romani che vennero sviluppate varie tecniche conciarie. La svolta più importante è stata nel diciannovesimo secolo.

Da quel momento l’industria conciaria, principalmente quella toscana, è considerata leader mondiale per le varie tecniche e tecnologie. Oggi giorno il distretto del cuoio è composta da piccole e medie imprese, ognuna di esse specializzata per tipologia di lavorazione e per destinazione merceologica. Dal punto di vista della qualità, il prodotto italiano, ma soprattutto quello toscano è considerato il primo al mondo. Per quanto riguarda i maestri pellettieri (i primi presenti già dal ‘300) svolgevano il loro mestiere sulle rive dell’Arno per poi spostarsi in Piazza Santa Croce, dove esistono ancora via delle Conce e via dei Conciatori. Durante i secoli il mestiere di questi lavoratori fiorentini si è affinato sempre più diventando il fiore all’occhiello dell’artigianato toscano. Già dalla seconda metà del ‘700 il distretto del cuoio si era esteso a 20 comuni tra le provincie di Firenze, Pisa e Arezzo. E’ a Firenze che la pelletteria regna sovrana con laboratori artigianali sparsi intorno alla sua provincia. Nel centro di Firenze poi è molto facile immergersi tra una bottega e l’altra.

PELLE CONCIATA AL VEGETALE

Il pellame utilizzato per i nostri prodotti è prevalentemente conciato al vegetale, il tipo di concia più antico. Questo pellame è uno dei materiali italiani più richiesti e di conseguenza lo sono anche i prodotti derivati come le nostre borse, i nostri portafogli ed i nostri borsoni da viaggio, che da sempre cerchiamo di renderli esclusivi. Ciò ci è possibile anche grazie alla nostra conceria partner che da anni ci fornisce un tipo di pellame conciato al vegetale esclusivamente per noi.
La conceria che ci fornisce pelle conciata al vegetale è socia del “Consorzio Vera Pelle” assicurata e garantita dal cartellino di eccellenza. La manina è il simbolo della concia al vegetale, quindi ogni articolo che riporta questo marchio è stato prodotto con questo tipo di pellame.

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SAI COME RICONOSCERE LA VERA PELLE CONCIATA AL VEGETALE?

Al giorno d’oggi è più difficile identificare i prodotti realizzati con vera pelle, quindi consigliamo a tutti di visionare bene il prodotto per evitare di acquistare borse con pellame di bassa qualità o addirittura di materiali simil pelle. Segui queste regole per identificare un prodotto realizzato con vera pelle di qualità.

  • Se un prodotto non riporta la dicitura VERA PELLE o se la riporta ed ha un prezzo basso c’è qualcosa che non torna.
  • La vera pelle conciata al vegetale riporta sulla superficie venature e pori, cerca le imperfezioni e ricordati che sono un buon segno, è pur sempre pelle di animale perciò ogni prodotto è unico. Se le venature sono regolari e simmetriche può significare che è un materiale di scarsa qualità.
  • I margini della vera pelle sono irregolari e hanno frange e sfilacciature naturali. La finta pelle ha bordi precisi e regolari.
  • Se piegando la pelle cambia leggermente colore o si schiarisce per poi tornare al colore principale vuol dire che è pelle di ottima qualità.
  • I prodotti realizzati in vera pelle conciata al vegetale hanno un prezzo abbastanza elevato, quindi diffida da chi dice di vendere prodotti in pelle di qualità ma a prezzi modici. Ricorda, la qualità si paga.
  • Rughe e vene non sono difetti ma segni distintivi di un pellame del tutto naturale. Può capitare che la pelle stinga al primo utilizzo se a contatto con indumenti umidi, sudore o pioggia. Nel caso in cui questo avvenga, basta lavare l’indumento macchiato.